martedì 18 novembre 2014

L'equivoco della "Dieta mediterranea"


Cominciamo questo blog con un breve articolo in grado di far capire l'indirizzo teorico del sito.

La dieta mediterrenea è stata nominata Patrimonio dell'Umanità nel 2010.

Eppure pochi sanno che la Dieta Mediterranea come la conosciamo oggi è molto diversa da quella che era in origine.

E' lecito dire infatti che si tratta di una Dieta Mediterranea americanizzata.

Non si tratta però solo di americanizzazione, si tratta di edulcorazione, sia metaforica sia pratica.

Le cose che gli Italiani mangiavano prima della guerra, cioè prima che Ancel Keys negli anni '50 viaggiasse in Italia in un paese devastato dal conflitto, erano ben diverse da quelle che lui si convinse gli Italiani fossero soliti mangiare.

In uno scenario post-conflitto mondiale Ancel Keys notò gli italiani basavano tutto sui farinacei, ciò non perchè fosse nostra tradizione, ma perchè in quel momento storico erano le cose più disponibili e basso costo.

Da questo equivoco nacque la dannosissima piramide alimentare basata sui cereali, che tutti conosciamo.



In questo video ad esempio si parla di stomaco di pecora cotto nel suo stesso sangue, ripieno. Non esattamente low-fat o veg  Nemmeno esattamente paleo perchè spesso il ripieno conteneva anche un po' di formaggio e pane.

Ma comunque lontano anni luce dalla dieta high-carb, farinacea, post-guerra, che ci viene propinata come sana, da decenni.

Questo piatto si chiama Su Sambene, ma gli esempi si sprecano: in Basilicata ad esempio c'è il famoso Cazzomarro, che altro non è che un enorme involtino di interiora di agnello.

In Puglia poi su questa stessa scìa troviamo i g'mrridd a Bari, e i Torcinielli in Salento.

Nel lazio e nelle regioni limitrofe c'è poi quell'enorme, inestimabile serie di nozioni su come cucinare il celebre quinto quarto. Vale a dire le parti che vengono e venivano considerate da nobili e borghesia, "di scarto".

Cosa interessante è che invece, proprio il quinto quarto, dal punto di vista nutritivo rappresenta la parte più nobile dell'animale.

Nel fegato c'è quasi tutto lo spettro delle vitamine ad esempio.

Il cervello poi è pieno di grassi buoni e così via.

Noterete infatti, addentrandovi nella lettura del blog che al contrario di ciò che si va propagandando da decenni, sono proprio le parti più GRASSE dell'animale ad essere le più sane.

Altro che "filetto", o bistecca.

Un'altra cosa che Keys non prese in considerazione infine, è che in Italia, quando si poteva, la pasta veniva quasi sempre accompagnata da grassi.

E' il caso della Carbonara, della Pasta Panna e Prosciutto, dei Tortellini burro e salvia ecc...

Al nord poi si faceva largo uso di Burro, e strutto. Sia come base per cucinare, sia come ingrediente nelle pietanze.

Al sud come tutti sappiamo l'olio d'oliva (extra-vergine, spremuto a freddo) la faceva da padrone.

L'uso svariato di questi grassi alimentari buoni, uniti ai cibi freschi genuini interi e locali, contrastava spesso gli innumerevoli problemi nutritivi di cui sono forieri cereali e i farinacei.

Ma approfondiremo questi argomenti più avanti nel blog.

Marco Buquicchio

Se ti è piaciuto questo articolo puoi seguirmi sul gruppo facebook: Dieta Chetogenica (High Fat Diet)

Nessun commento:

Posta un commento