Si tratta di cereali e legumi.
Sui latticini c'è una zona grigia, e se ne discute quotidianamente anche nell'ambito paleo.
I motivi per eliminare cereali e legumi dalla dieta sono svariati e cercherò di farne una sintesi molto compatta.
Partiamo dal fatto puramente antropologico: ci siamo evoluti per 2,5 milioni di anni senza toccare nè cereali nè legumi.
Crudi infatti sono tossici. Tutti sanno ad esempio che i legumi vanno come minimo messi a mollo a mollo e poi cotti prima di essere consumati.
Stessa cosa varrebbe per i semi di grano (con i quali facciamo la farina), ma per qualche motivo questa pratica è completamente sorvolata nella cucina contemporanea.
Qualsiasi antropologo vi confermerà che gli scheletri degli uomini paleolitici erano mediamente più alti, di quelli neolitici. (1)
Ciò è dovuto al fatto che i cereali hanno scarsissimo valore nutrizionale, anzi hanno valore spesso anti-nutrizionale, cioè "chelano" sostanze importanti via dal tuo corpo. (2)
Questo è dovuto ad alcune componenti dei cereali come lectine, acido fitico, glutine, gliadina, saponine ecc
Tutte sostanze di difesa che le piante usano per non farsi mangiare. Checchè i vegani ne dicano infatti, anche le piante vogliono vivere.
Queste sostanze come detto, si attaccano tipo calamite a minerali e vitamine contenute negli altri cibi che avete mangiato e le portano via con sè.
Non solo, saponine glutine gliadina e lectine si assicurano per bene di distruggervi l'intestino prima di essere escrete dal vostro corpo.
Aggiungeteci che nel corso degli ultimi 50 anni sono state via via selezionate industrialmente le varietà di cereali contenenti più glutine e lectine (per via del fatto che è sono insetticidi naturali, appunto sostanze di difesa che le piante, ma soprattutto i loro semi usano per non essere mangiati) e capirete il perchè di questa epidemia di intolleranza al glutine, allergie, carenze nutrizionali e disturbi alimentari in genere.
Ancora, i semi del grano (come qualsiasi altro seme) contengono grassi omega6 (pro-infiammatori), e altri grassi polinsaturi, altamente instabili e suscettibili a ossidazione (irrancidimento).
Questi sono i principali responsabili della logorazione delle arterie di chi li ingerisce.
Essi sono responsabili dell'ossidazione del colesterolo ematico (LDL), il quale una volta ossidato è citotossico nei confronti delle pareti interne delle arterie (endotelio), tramite la creazione di radicali liberi. (3)
I grassi polinsaturi sono contenuti negli oli vegetali in genere (ottenuti proprio da semi sottoposti ad enormi pressioni/temperature che non fanno altro che irrancidire completamente l'olio che ne risulta) e sono attualmente considerati responsabili dell'impennarsi delle malattie cardiovascolari negli ultimi 30 anni, proprio quando è cominciata la psicosi nei confronti dei grassi animali e la gente ha cominciato a mangiare "light".
Il risultato di questo è stata spesso la sostituzione di grassi come il burro che prima venivano usati nei prodotti confezionati, a favore di oli vegetali, margarine e mono e digliceridi degli acidi grassi (che altro non sono che grassi idrogenati, cioè resi artificialmente saturi tramite alte temperature e quindi completamente rancidi).
I grassi idrogenati (rancidi) sono incredibilmente infiammatori, il meccanismo non è ancora chiaro, ma nella stragrande maggioranza degli studi che sono stati condotti sono stati associati positivamente a infiammazione e aumento di particelle di colesterolo LDL di tipo B, le più aterogeniche (4)
Infine, i carboidrati in genere, specie se assunti in grandi quantità, stimolano la produzione di insulina, perchè cereali, farinacei zuccheri ecc, non fanno altro che essere tradotti in glucosio, una volta digeriti.
Questo glucosio in eccesso dev'essere eliminato dal sangue, pena coma o danni irreversibili agli organi, qui interviene il pancreas che secerne insulina trasformando il glucosio in tessuto adiposo, altrimenti detto GRASSO CORPOREO.
Questo non avviene con l'ingestione di proteine o grassi.
In altre parole proteine o grassi non sono LIPOGENI, cioè non producono tessuto adiposo.
Ciò vuol dire che le calorie non sono tutte uguali. E vuol dire che affermare che per dimagrire bisogna mangiare "poco di tutto" e "fare più esercizio fisico" e quantomeno fuorviante.
Le calorie derivanti dai carboidrati infatti sono LIPOGENE, quelle derivanti da proteine e grassi no.
Se vuoi perdere peso e "asciugarti" quindi non devi far altro che mangiare grassi.
Mangiare grasso fa dimagrire. Perchè attiva la via metabolica che usa i grassi come carburante, tramite l'ultilizzo di quelli che si chiamano "corpi chetonici" (Beta-idrossibutirato e acetoacetato).
Stiamo parlando, attenzione, di grassi buoni cioè quelli provenienti da animali sani come
burro, uova, carne di animali che non sono stati cresciuti 20 giorni ad anabolizzanti, al chiuso, mangiando pastoni di grano, per poi essere macellati appena diventati grassi al "punto giusto".
Soprattutto non stiamo parlando di grassi vegetali, ovvero polinsaturi.
Già nel 1994 la rivista Lancet aveva condotto uno studio (5) che recitava: "Associazioni positive sono state trovate tra la presenza di acidi grassi polinsaturi (provenienti da oli vegetali), e formazione di placche aortiche, NESSUNA associazione è stata trovata tra la presenza di GRASSI SATURI e la formazione di placche aortiche [...] Questi risultati suggeriscono che il corrente trend di aumentare l'apporto di grassi polinsaturi nella dieta DOVREBBE ESSERE RICONSIDERATO"
Gli oli vegetali si delineano quindi come i più pericolosi per la salute delle arterie, nonchè i più infiammatori ed aterogenici (formatori di placche).
Spero che non vi sia esplosa la testa, sono perfettamente consapevole che essendo il contrario di quello che avete sentito praticamente da quando siete nati, innumerevoli domande sorgeranno spontanee.
Prima fra tutti "ma se non mangio carboidrati come faccio a produrre energia?"
Purtroppo sull'alimentazione c'è una matrix grande quasi quanto quella rappresentata dai fratelli Watchowksi nell'omonimo film.
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Referenze:
1. M Hermanussen Stature of early Europeans 2003
2. E Mellanby The Rickets-producing and anti-calcifying action of phytate 1949
3. Cominacini L., Pasini A.F., Garbin U., Davoli A., Tosetti M.L., Campagnola M., et al. Oxidized low density lipoprotein (ox-LDL) binding to ox-LDL receptor-1 in endothelial cells induces the activation of NF-kappaB through an increased production of intracellular reactive oxygen species. 2000
4. A Aro Stearic acid, trans fatty acids, and dairy fat: effects on serum and lipoprotein lipids, apolipoproteins, lipoprotein(a), and lipid transfer proteins in healthy subjects. 1997
5. Felton, Crook D, Davies MJ, Oliver MF. Dietary polyunsaturated fatty acids and composition of human aortic plaques. 1994

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